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Ninnananna Silenziosa



Quando ero piccino pensavo di poter parlare con le altre creature, uomini compresi. Quando una farfalla si posava da qualche parte, prima di riprendere il volo ero sicuro che si potesse accorgere di me che muto la spiavo. Silenziosamente le chiedevo mille cose in quell'istante che frangeva il suo librarsi. Sapevo che un battito delle sue ali corrispondeva a un "si" due o più battiti erano un "no".

Nulla è cambiato

Ci sono dei fili di capelli come le foglie in autunno che riposano su una fronte serenamente assopita, li spio in silenzio fra un respiro e l'altro. Muto so che quegli occhi celati mormorano la mia essenza. So che se un singolo respiro scuote un solo filo la risposta è "si", se due o più fili vengono scossi la risposta è "no". Ma sempre è così lieve quella morbida brezza che non può far vibrare più di un capello alla volta.

                                                                                           
Fizzi che veglia

Pubblicato il 28/2/2007 alle 1.56 nella rubrica Diario.

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